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personalità

I disturbi di personalità

Prima di arrivare ad una definizione di disturbo di personalità e più specificatamente di disturbo borderline di personalità, occorre fare una premessa per introdurre alcuni elementi fondamentali, quali il temperamento, il carattere e la personalità; inoltre, risulta necessario fare un breve distinguo tra l’istanza psichica dell’Io ed il concetto del Sé.

Per temperamento si intende l’insieme dei tratti congeniti, ma non ereditari, che determinano il modo emotivo con cui il soggetto risponde al mondo esterno.

Per carattere si intende l’insieme di tratti psicologici e comportamentali stabili che “caratterizzano” ogni singolo individuo. Il carattere nasce dall’impatto che il temperamento ha con l’ambiente ed è in continua evoluzione; riguarda i tratti stabili dell’individuo, siano essi normali o patologici.

La personalità è l’insieme dei valori, delle condotte attive e potenziali, ereditarie ed acquisite e si origina attraverso l’interazione delle due componenti, temperamento e carattere, organizzate in una struttura che conferisce continuità alla esperienza del soggetto e che rappresenta una sintesi delle diverse componenti psichiche.

L’Io è l’istanza psichica deputata a mediare il rapporto tra la realtà esterna e quella interna ed è la sede dei meccanismi difensivi dell’individuo. L’Io, attraverso i processi di maturazione, apprendimento ed adattamento, sviluppa la capacità di esplorare e rapportarsi al mondo; più l’Io trae piacere e gratificazione dal rapporto con il mondo esterno, più cresce e sviluppa forza e capacità di adattamento. L’Io è fonte della motivazione ed è l’istanza organizzativa dell’esperienza, luogo di autopercezione continua su cui si fonda il senso di identità dell’individuo. Per queste caratteristiche il concetto di Io è per molti versi assimilabile a quello di carattere.

Il è il nucleo centrale della personalità ed ha una funzione autoriflessiva ed autoreferenziale delle percezioni e delle esperienze; nel fluire degli eventi e delle relazioni, in presenza di un Sé stabile e coeso, il senso d’identità di un individuo è non solo integro, ma può divenire creativo.

Secondo il modello sopra esposto cercheremo ora di dare una definizione delle psicopatologie nevrotiche e di personalità.

Disturbi del carattere
Abbiamo visto come il carattere sia in continua evoluzione nel suo venire costantemente in contatto con il modo esterno; tuttavia, può succedere che, in presenza di un Io fragile, il carattere si irrigidisca e si cristallizzi, prendendo dei connotati patologici. Pertanto possiamo parlare di un carattere normale e di un carattere che assume, come conseguenza degli insuccessi dei processi evolutivi, tratti sempre più patologici, irrigidendosi nell’utilizzo di tipiche modalità e reazioni al mondo esterno ed instaurando, così, un disturbo del carattere.

Nevrosi (o Disturbi del carattere su base conflittuale)
Fino a quando il Sé rimane stabile e coeso, le patologie possono ascriversi al versante nevrotico.
I sintomi, generati da un Io altamente difensivo, vengono vissuti dall’individuo in modo egodistonico.
Tali disturbi sono caratterizzati da una formazione difensiva su base caratteriale. La struttura del carattere presenta una conflittualità: l’Io in conflitto, sentendosi minacciato, crea il sintomo, organizzandosi intorno ad esso; il rapporto con la realtà rimane soddisfacente. Fanno parte di questo tipo di disturbi:
– le Psiconevrosi;
– la patologia psicosomatica;
– i disturbi psicosomatici.

Disturbi di personalità (o Disturbi strutturali del carattere)
Quando invece il senso di identità non risulta essere così integro, il Sé vacilla rendendo deficitaria la struttura su cui poggia il carattere, ovvero la personalità: è presente una identità parziale e diffusa ed il rapporto con la realtà è complessivamente disturbato. I disturbi di personalità sono caratterizzati da modalità profondamente radicate inflessibili e mal adattive sia nella percezione del mondo che di se stessi. Lalli preferisce parlare di disturbi strutturali del carattere, intendendo per strutturale una sedimentazione di eventi di natura traumatica in età infantile che hanno comportato un abnorme strutturazione di meccanismi difensivi molto primitivi e una conseguente difficoltà di instaurare una relazione terapeutica. Fanno parte di questo tipo di disturbi: 1) la Sindrome borderline e i disturbi di personalità; 2) le Perversioni o parafilie; 3) la Personalità psicopatica.

 

Bibliografia
N. Lalli Manuale di Psichiatria e Psicoterapia, Liguori Editore, 2000

 

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Simona Baiocco

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