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Dipendenza affettiva

L’altra metà della mela

L’idea che ognuno di noi nella vita sia alla ricerca della sua metà è un concetto che prende corpo dal mito dell’amore descritto nel Simposio di Platone, in cui il commediografo Aristofane prende la parola sostenendo che in origine gli uomini erano individui perfetti e completi, con quattro mani, quattro gambe, due teste e uniti solo per il bacino, fino a quando Zeus, invidioso della loro perfezione, li separò ed essi furono, così, costretti a vagare per il mondo alla ricerca della loro metà mancante.

Sappiamo bene che l’idea di anima gemella è un mito, eppure, se ci pensiamo, è proprio così che a volte ci comportiamo… vaghiamo per il mondo convinti che ci sia qualcuno da qualche parte che potrà completarci, qualcuno senza il quale non potremmo mai sentirci completi.

In realtà a nessuno di noi manca nulla per essere completo e nessuno di noi è parte mancante di nessun altro.

Non siamo la metà di nulla, siamo tutti esseri interi, integri, unici ed irripetibili, perfetti nel nostro essere umanamente imperfetti, completi con tutti i nostri limiti e le nostre umane mancanze.

Quando nella vita ci muoviamo con la convinzione di essere mancanti di qualcosa o di qualcuno è più facile scivolare nella trappola della dipendenza affettiva.

E’ come se ci dicessimo “Se sono la metà di qualcosa, posso acquistare valore solo se mi unisco all’altra metà. Senza trovare e stare con l’altro io, quindi, non sono nulla”.

Le relazioni che si costruiscono sulla base di questa convinzione non sono relazioni sane, non hanno nulla di autentico e profondo, ma si basano esclusivamente sull’esigenza di riempire un vuoto affettivo.

Se ci sentiamo una metà di qualcosa, dobbiamo smettere di vagare per il mondo alla ricerca di qualcuno che ci completi, concentrandoci invece a lavorare su noi stessi per cercare dentro di noi quel senso di pienezza.

Non esiste l’altra metà della mela…

L’altra metà della mela siamo noi stessi e non è necessario vagare per il mondo per trovarla, ma occorre fare un viaggio dentro se stessi per riuscire a sentirsi completi così come si è.

Perché l’amore non è l’unione di due metà, ma è l’incontro tra due unità.

“È inutile cercare chi ti completi, nessuno completa nessuno, devi essere completo da solo per poter essere felice.” (Erich Fromm)

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Author Info

Simona Baiocco

Psicologa Clinica e di Comunità - Psicoterapeuta ad indirizzo Strategico Integrato (Adulti - Coppie - Adolescenti - Gruppo) - Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 14455

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