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Bambino triste

Lutto e sofferenza nei bambini

La vita è fatta di cose belle e cose meno belle, di gioia e di dolori, di momenti di felicità e momenti di grande sofferenza: in tutto ciò che viviamo c’è il positivo ed il negativo.

Spesso partiamo dal presupposto che i bambini siano da proteggere ad ogni costo, senza pensare che in questo modo non li stiamo aiutando ad affrontare la vita in tutte le sue sfaccettature; gli eventi luttuosi e dolorosi fanno parte della vita esattamente come gli eventi gioiosi.

Condividere con i bambini i nostri ed i loro sentimenti di mancanza e di tristezza che accompagnano il lutto, permette la costruzione di un’intimità emotiva tale da farli sentire davvero protetti e capaci di affrontare l’esperienza dolorosa senza la paura di mostrare le proprie fragilità, aiutandoli così a diventare emotivamente sicuri.

E’ sicuramente più difficile pensare di poter esprimere un sentimento di sofferenza profonda piuttosto che un sentimento di felicità, ma dobbiamo imparare a fare entrambe le cose per sviluppare quel senso di condivisione e di appartenenza che permetta ad ognuno di noi di non sentirsi solo e abbandonato, senza sostegno e punti di riferimento….

Per sviluppare libertà di essere nei bambini serve essere liberi noi per primi; quindi, per aiutare i bambini ad essere se stessi e a manifestare le loro emozioni liberamente e senza pudore, dobbiamo noi adulti per primi dare loro un buon esempio. Vivere il lutto senza nascondere ai bambini la nostra sofferenza permette loro di sentirsi liberi di poter vivere la propria senza vergogna.

Perché ai bambini non serve “il genitore robot – senza macchia e senza paura”… Per sentirsi davvero protetti e sostenuti ai bambini  serve “il genitore umano”, ossia un genitore libero di esprimere tutta la gamma di emozioni umane, comprese quelle convenzionalmente definite negative.

 

Tratto da http://intarsi.org/i-bambini-e-la-sofferenza/ di Simona Baiocco Psicoterapeuta 
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Simona Baiocco

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