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Metafora dell'iceberg

Rendersi coscienti per diventare consapevoli

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino” (Jung)

Quando vediamo un iceberg, sappiamo che la parte visibile, quella che emerge dall’acqua, non è che la sua punta e che la parte più imponente e forte dell’iceberg, in realtà, è quella non visibile, quella sommersa .

Prendendo spunto dalla metafora dell’Iceberg, proviamo a immaginare il nostro Essere proprio come un iceberg: la punta che emerge dall’acqua rappresenta la nostra coscienza, costituita dalla nostra parte più razionale, fatta di pensieri, ragionamenti ed azioni volontarie; la parte non visibile, quella più imponente e sommersa, rappresenta, invece, il nostro inconscio costituito dal nostro mondo emotivo, fatto di sensazioni, istinti, impulsi, fantasie, sogni.

Questo vuol dire che la forza più imponente del nostro Essere risiede nella nostra parte inconscia e nel nostro mondo emotivo; se ci focalizziamo solo sulla nostra parte più visibile, se ci convinciamo di essere solo ciò che riusciamo prontamente a cogliere di noi stessi, non ci rendiamo consapevoli di tutta la nostra forza e di quanto tutto ciò che siamo nel profondo sia fondante e fondamentale, necessario a definirci nel nostro totale Essere.

Vedere la propria parte sommersa, accoglierla, capirla, renderla cosciente ed accessibile, significa cogliere la propria vera essenza diventando consapevoli di se stessi ed artefici della propria esistenza, capaci di gestire coscientemente e consapevolmente le proprie emozioni utilizzandole al servizio del proprio benessere in direzione della propria felicità.

 

 

 

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Author Info

Simona Baiocco

Psicologa Clinica e di Comunità - Psicoterapeuta ad indirizzo Strategico Integrato (Adulti - Coppie - Adolescenti - Gruppo) - Iscr. Albo Psicologi Lazio n. 14455

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