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Noia

L’importanza delle emozioni “negative”: la Noia

“Sono annoiato”…. “Non so che fare”…. Sono queste le frasi che sempre più spesso sentiamo dai bambini… E prontamente rispondiamo loro tenendoli occupati dotandoli di pc o smartphone. Ma forse siamo noi adulti i primi a dover imparare a tollerare la noia dei nostri figli per aiutarli, non solo ad accogliere la noia come una delle tante emozioni della vita, ma soprattutto ad imparare ad utilizzarla per stimolare creatività e fantasia.

Siamo abituati a considerare la noia un’emozione negativa da cancellare, dimenticandoci che anche la noia, come tutte le emozioni, ha una sua particolare funzione.

Alla noia si associa erroneamente il concetto di inutilità, quando in realtà la noia è tutt’altro che inutile; la noia, infatti, un po’ come la solitudine, offre uno “spazio vuoto”, libero da stimoli esterni, da poter utilizzare come momento per sentire il nostro mondo interiore e per creare in quello “spazio vuoto” qualcosa di nuovo.

Molti studi e ricerche dimostrano che la noia non è da considerare un’emozione negativa, bensì come un’emozione che favorisce la creatività e l’autonomia, rendendo la persona più resistente alla frustrazione.

Pensiamo a quei genitori che occupano le giornate dei propri figli così da non lasciarli mai senza far nulla, come se avere un momento libero significasse necessariamente “darli in pasto” all’apatia e all’inettitudine. Ci troviamo sempre più spesso davanti a bambini super impegnati, ultra stimolati, iper eccitati che al minimo accenno di “tempo vuoto” sembrano perdersi senza possibilità di ritrovarsi.

Poter provare noia, infatti, è necessario per imparare a creare l’azione e non ad averla già “bella e pronta” servita su un piatto d’argento. Senza poter provare noia, i bambini non impareranno mai a sentire i propri stimoli interni facendosi guidare da essi per agire, creando qualcosa di proprio da portare dall’interno all’esterno attraverso l’azione.

Esattamente come non ci può essere felicità senza tristezza, calma e serenità senza rabbia, non ci può essere un senso di pienezza e soddisfazione senza un senso di vuoto e noia; la noia, quindi, è il motore per sviluppare creatività, pensiero e autonomia.

Per aiutare i bambini a sviluppare creatività, libertà di pensiero e capacità di introspezione è necessario dargli l’opportunità di sperimentare “tempi morti”, avere “spazi vuoti”, vivere la noia come possibilità di riflessione ed elaborazione dei propri vissuti.

Da quest’ultimo punto si può ben capire come la noia, in realtà, non sia fondamentale solo per i bambini, ma anche per gli adulti. La noia, infatti, ci offre una duplice opportunità creando sia uno “spazio libero” da stimoli esterni utile a conoscerci, ad entrare in contatto con noi stessi, con i nostri conflitti, le nostre paure, sia uno “spazio vuoto” da poter riempire con le nostre idee, le nostre riflessioni ed il nostro pensiero creativo.

Inoltre, la noia, esattamente come ogni emozione umana, ci offre la possibilità di comprendere qualcosa in più della nostra vita e di come la stiamo vivendo, diventando potenziale segnale di disagio personale e relazionale. Penso, ad esempio, al senso di apatia che può accompagnare alcune nostre giornate o alcune nostre relazioni e a come spesso cerchiamo di “tapparlo” sovraccaricandoci di impegni: in quei momenti, invece, dovremmo accogliere quel senso di noia prestandogli attenzione e dandoci l’opportunità di ascoltarla davvero per capire cosa ci sta dicendo con il suo arrivo; se le prestassimo maggiore attenzione, magari potremmo accorgerci che la noia sta lì per dirci qualcosa di importante su noi stessi e su come stiamo conducendo la nostra vita, sta lì per comunicarci, per esempio, che stiamo agendo secondo una routine che non ci dà più soddisfazione o che stiamo agendo senza più obiettivi, ma più secondo regole esterne, che stiamo vivendo senza più passioni, senza più stimoli interni che non parlino di noi e di ciò che ci rende felici, che abbiamo bisogno di creare qualcosa di nuovo per riappropriarci di quel senso di pienezza e soddisfazione che sentiamo mancare nella nostra vita.

Apriamo, dunque, la porta al “dolce far niente” e alla possibilità di sentire la noia e quel senso vuoto che la contraddistingue così utile e importante per la nostra creatività e autonomia!

Perché dalla noia possono nascere grandi cose…

 

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Simona Baiocco

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